Decreto Trasparenza, nuovi adempimenti per i Datori di lavoro
Il Decreto Trasparenza introduce nuovi obblighi in capo al datore di lavoro nei confronti del lavoratore, sia sui contenuti del contratto che sulle modalità pratiche di informativa. Le principali novità verranno analizzate nel zoom meeting organizzato da Confapi Venezia e Confapi Treviso.

Con il decreto legislativo n. 104/2022 (c.d. Decreto Trasparenza) sono state recepite le disposizioni della direttiva UE 2019/1152 in materia di condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili.
Il provvedimento ha apportato nuove e sostanziali modifiche alla disciplina dei contratti di lavoro, introducendo adempimenti normativi e burocratici a carico dei Datori di lavoro e dei committenti.
Molte le modifiche a specifici elementi inseriti nei contratti, tra le quali:
- la formazione obbligatoria;
- il cumulo di impieghi;
- la durata del periodo di prova.
Dal 13 agosto 2022 in capo al Datore di lavoro/Committente vige l’obbligo di indicare nel contratto di lavoro una serie di informazioni molto più ampia rispetto alla normativa precedente, come ad esempio:
- durata delle ferie, permessi e congedi;
- programmazione orario di lavoro;
- maggiorazioni retributive per lavoro straordinario;
- periodo di preavviso in caso di cessazione del rapporto.
Il nuovo testo normativo non prevede più la possibilità di fornire le informazioni mediante un rinvio a quanto previsto dal CCNL, il che comporterà l’indicazione analitica nel testo del contratto individuale di tutte le informazioni previste.
Per i lavoratori in forza alla data del 01 Agosto, su richiesta del lavoratore, il Datore di Lavoro avrà un termine di 60 giorni per fornire tutte le informazioni previste.
La misura in sintesi:
Formazione obbligatoria
Il datore di lavoro è tenuto ad erogare una formazione gratuita ai lavoratori per lo svolgimento del lavoro per cui sono impiegati; la stessa va considerata come orario di lavoro e, ove possibile, deve svolgersi durante lo stesso.
Tale obbligo non riguarda la formazione professionale o la formazione necessaria al lavoratore per ottenere, mantenere o rinnovare una qualifica professionale, salvo che il datore di lavoro non sia tenuto a fornirla secondo la legge o la contrattazione collettiva.
Cumulo di impieghi
In linea generale, viene riconosciuto al lavoratore la possibilità di svolgere un’ulteriore attività lavorativa al di fuori dell’orario di lavoro stabilito, senza che per questo motivo il datore/committente possa riservargli un trattamento meno favorevole.
Tuttavia, non ci troviamo di fronte a un diritto incondizionato; il datore di lavoro, infatti, può negare al dipendente lo svolgimento di un altro rapporto di lavoro in presenza di una delle seguenti condizioni:
- qualora rechi un pregiudizio per la salute e la sicurezza, ivi compreso il rispetto della normativa in materia di durata dei riposi;
- qualora vi sia la necessità di garantire l’integrità del servizio pubblico;
- nel caso in cui la diversa e ulteriore attività lavorativa sia in conflitto di interessi con la principale.
Durata massima del periodo di prova
Viene previsto che il periodo di prova
- non possa avere durata superiore a 6 mesi;
- in caso di rapporto a termine è stabilito in misura proporzionale alla durata del contratto e alle mansioni da svolgere in relazione alla natura dell’impiego;
- è prolungato in misura corrispondente alla durata dell’assenza nei casi di malattia, infortunio, congedo di maternità o paternità (il periodo di prova non sarebbe prorogabile, invece, nel caso di assenze quali ferie e permessi).
Nel caso in cui un contratto venga rinnovato per lo svolgimento delle stesse mansioni, salvo casi particolari, il rapporto di lavoro non potrà essere soggetto a un nuovo periodo di prova (c.d. divieto di ripetizione del periodo di prova).
Lo zoom meeting di approfondimento:
Decreto Trasparenza, nuovi adempimenti per i datori di lavoro

Tutti i cambiamenti introdotti dal Decreto Trasparenza saranno analizzati da un punto di vista tecnico e giuridico durante il meeting gratuito organizzato da Confapi Venezia e Confapi Treviso in programma il prossimo 14 settembre, dalle ore 11:00 alle 12:00.
Un’ora di approfondimento rivolto a consulenti del lavoro, aziende e professionisti del mondo del lavoro che vogliono aggiornarsi sulle novità e sugli impatti del decreto nella gestione del lavoro.
I relatori dell’iniziativa:
Antonio Guerretta, consulente del lavoro, titolare di Guerretta & Associati
Valentina Orizio, referente ufficio legale e privacy NOMOS di MAW
Link di registrazione: CLICCA QUI



