Lavoro, l’Istat: “A dicembre calano occupati e disoccupati. Crescono gli inattivi”
03 Feb 2026

Lavoro, l’Istat: “A dicembre calano occupati e disoccupati. Crescono gli inattivi”

L’Istituto di ricerca nazionale inquadra l’andamento occupazionale italiano. Rispetto a un anno fa scende il numero di persone in cerca di un lavoro e cresce quello di chi al momento non ha un impiego nella fascia che va dai 15 ai 64 anni. Il Presidente Fraccaro: “Auspichiamo politiche di sostegno al settore e un potenziamento della sinergia con il mondo scolastico”

A dicembre 2025, su base mensile, il calo degli occupati e dei disoccupati si associa alla crescita degli inattivi. Lo rileva l’Istat nell’ultima indagine sul fronte occupazionale italiano.

La diminuzione degli occupati (-0,1%, pari a -20mila unità) coinvolge gli uomini, i dipendenti a termine, i 25-34enni e i 35-49enni; il numero di occupati, invece, cresce tra le donne, gli autonomi e i 15-24enni, rimanendo sostanzialmente stabile tra i dipendenti permanenti e tra chi ha almeno 50 anni d’età. Il tasso di occupazione scende al 62,5% (-0,1 punti).

La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-1,0%, pari a -15mila unità) riguarda le donne e chi ha almeno 25 anni d’età; al contrario, tra gli uomini e i 15-24enni il numero dei disoccupati è in aumento. Il tasso di disoccupazione scende al 5,6% (-0,1 punti), quello giovanile sale al 20,5% (+1,4 punti). La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,2%, pari a +31mila unità) si osserva per uomini, donne e per tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni tra i quali il numero di inattivi è in calo. Il tasso di inattività sale al 33,7% (+0,1 punti).

Confrontando il quarto trimestre con quello precedente, il numero di occupati risulta in aumento dello 0,3% (+74mila unità). Rispetto al trimestre precedente, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-5,3%, pari a -81mila unità) e crescono gli inattivi di 15-64 anni (+0,3%, pari a +34mila unità).

A dicembre 2025, il numero di occupati supera quello di dicembre 2024 dello 0,3% (+62mila unità); l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione tra gli uomini e nelle altre classi d’età. Il tasso di occupazione, in un anno, risulta invariato.

Rispetto a dicembre 2024, cala il numero di persone in cerca di lavoro (-13,8%, pari a -229mila unità) e aumenta quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+1,3%, pari a +163mila unità).

«A dicembre 2025 – è il commento dell’Istat – il numero di occupati, pari a 24 milioni 142mila, è in calo rispetto al mese precedente. Diminuiscono i dipendenti a termine (2 milioni 405mila), crescono gli autonomi (5 milioni 227mila) e risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti (16 milioni 511mila). Rispetto a dicembre 2024, l’occupazione aumenta (+62mila occupati in un anno), come sintesi della crescita dei dipendenti permanenti (+161mila) e degli autonomi (+147mila) parzialmente compensata dal calo dei dipendenti a termine (-245mila). Su base mensile, il tasso di occupazione e quello di disoccupazione scendono al 62,5% e al 5,6% rispettivamente, mentre il tasso di inattività sale al 33,7%».

«I dati che ci arrivano dall’Istat – commenta il Presidente di Confapi Treviso, Luca Fraccaro – sono come sempre di primaria importanza nell’analisi del settore a livello nazionale. Il calo degli occupati e dei disoccupati a dicembre, con la crescita degli inattivi, ci spinge con forza a considerare quanto stiamo facendo in questi mesi con le nostre aziende, ossia favorire il rapporto, oltre che con le istituzioni, con il mondo scolastico. Siamo convinti che questa, unitamente a una forte politica di rilancio del lavoro, sia la chiave giusta per dare una risposta a breve e a medio periodo».

Tutti gli articoli