Carenza materie prime e semilavorati e alto costo dell’energia: Confapi Treviso propone soluzioni concrete per le PMI trevigiane.
L’Associazione delle PMI trevigiane ha organizzato un focus group con imprenditori, professionisti e manager d’azienda per analizzare le criticità e proporre soluzioni concrete nel segno della crescita e competitività sostenibile.

Si è tenuto lo scorso 11 novembre, presso Palazzo Foscolo di Oderzo, il seminario “Materie prime ed energia, elementi per una competitività sostenibile”, promosso da Confapi Treviso e Apindustria Servizi.
Simone Padoan, Componente della Camera di Commercio Italiana in Cina e Vice coordinatore del gruppo di lavoro energia e ambiente della stessa, è intervenuto illustrando le criticità legate al difficile reperimento di materie prime e semilavorati sul mercato, proponendo una miglior gestione e aggregazione della filiera per rafforzare il potere contrattuale delle PMI.
Ha dichiarato: “Non è solo un problema di materie prime, ma anche di scarsità di alcuni semilavorati, la cui produzione in Italia non ha senso perché non ci sono le condizioni economiche e strutturali, lasciandola a Paesi come la Cina o il Sud-Est Asiatico.
Le PMI hanno bruscamente scoperto di essere incredibilmente fragili sugli aspetti sistemi delle catene globali del valore: approvvigionamento e logistica; quello che fino a ieri ritenevano scontato, come l’aria per respirare, oggi è un problema.
Se la crisi è sistemica, anche la soluzione deve essere sistemica. La corsa al magazzino è l’ombrello aperto a difesa dell’alluvione, mentre il reshoring è un’opzione solo in pochissimi casi: le aziende devono essere pronte a scelte più radicali, che vadano nel segno dell’aggregazione e dell’integrazione di filiera.
In Italia, il 94,7% delle aziende hanno meno di 50 addetti ed occupano il 52% della forza lavoro, in Germania, che ha la metà esatta delle aziende manifatturiere italiane, il 58% della forza lavoro è occupata nella grande industria.
La frammentazione delle nostre filiere – ha concluso Padoan – porta le singole PMI ad avere un potere contrattuale ridottissimo rispetto a quello dei nostri competitor, anche europei, esponendole in modo molto maggiore ai ritardi ed all’innalzamento dei costi. Gli imprenditori devono cominciare ad incontrarsi tra loro e decidere assieme: dai gruppi di acquisto, ai protocolli di filiera, alla costituzione di nuovi soggetti giuridici che siano in grado di compete a livello globale e garantire l’efficienza di filiera, è il momento di agire”.

Le dinamiche economiche esposte da Simone Padoan e alcune soluzioni per rispondere alla criticità dei contesti produttivi, ossia alla gestione della scarsità di risorse e dell’innalzamento dei costi delle materie prime, sono state quindi presentate nel corso del focus group tra imprenditori organizzato durante l’evento opitergino, il quale ha rappresentato un utile momento di confronto.
Dopo i saluti istituzionali da parte dell’Assessore al Commercio e Attività Produttive della Città di Oderzo Tommaso Marchetti si sono alternati nel dibattitto tecnici, esperti, manager, professionisti e imprenditori del territorio, al fine di condividere strumenti manageriali, economici e produttivi in grado di generare profitti per l’impresa e prosperità per gli stakeholder, nonché di operare competitivamente all’interno dei nuovi mercati e delle future filiere produttive.
Gli aspetti manageriali sono stati esposti da Emilia Blanchetti, esperta di comunicazione pubblica e ambientale, la quale ha dichiarato convintamente come: “L’opinione pubblica oggi vede le imprese come la causa di molti problemi sociali ed economici: bisogna cambiare questa percezione con modelli di business diversi, in cui alla generazione di profitto si affianchino benefici per la comunità e il pianeta.
Il PNRR stanzia 840 milioni all’anno gestiti da Cassa Depositi e Prestiti da qui al 2026 per arrivare agli obiettivi sul clima e le PMI possono giocare un ruolo determinante, rafforzando, ad esempio, il legame con la comunità e gli stakeholder locali, stilando bilanci di sostenibilità e ottenendo certificazioni ambientali.”
Gli aspetti economici, legati in particolar modo all’energia, inoltre, son stati trattati da Enord Energia srl, la quale ha proposto un sistema innovativo basate sulle aste online al fine di abbassare il costo dell’energia e aumentare la produttività, e da ATR Group Air Conditioning srl, con l’idea di un’impresa possibile attraverso l’innovazione sostenibile sia al servizio dell’ambiente che delle persone.

L’iniziativa rientrava all’interno del progetto finanziato dalla Regione del Veneto “impresa responsabile” che ha l’obiettivo di promuovere nuovi modelli di competitività sostenibile come driver per una crescita competitiva ed inclusiva.
Il Vice Presidente vicario di Confapi Treviso Silvia Sardena, moderatrice dell’evento, ha dichiarato: “C’è un clima d’incertezza: da un lato abbiamo una crescita importante della domanda dopo un periodo di stagnazione, dall’altra c’è una carenza di materie prime ed un aumento improvviso dei prezzi non limitato ad un solo settore, ma diffuso in tutte le filiere. Le imprese – continua Silvia Sardena – stanno fronteggiando questa situazione rinegoziando gli ordini e ricercando nuovi fornitori, al fine di soddisfare il cliente finale, evadere le richieste e stare al passo con i tempi.”



