Veneto prima regione d’Italia per cicloturisti: mercato che muove 89 milioni di presenze
29 Set 2025

Veneto prima regione d’Italia per cicloturisti: mercato che muove 89 milioni di presenze

Isnart ha realizzato un’indagine sul settore presentata nel corso di un apposito evento con Unioncamere del Veneto. Il territorio delle sette province è il più attrattivo

Un’offerta turistica complessiva da 8,3 punti su 10, con una valutazione superiore alla media italiana che si attesta sull’8: è il giudizio che ottiene il Veneto da parte dei cicloturisti che hanno soggiornato sul territorio. I principali elementi del viaggio – ospitalità locale, offerta di intrattenimento, costo della ristorazione, organizzazione del territorio, qualità enogastronomica, accoglienza nelle strutture di alloggio – conquistano un 8,2 con l’unica eccezione dei trasporti locali che registrano un 7,1.

Sono alcuni dei dati emersi dal “V Rapporto sul cicloturismo: trend nazionali e focus sul Veneto” curato da ISNART e presentato durante l’evento organizzato da Unioncamere del Veneto in collaborazione con ISNART, Regione del Veneto e le Camere di Commercio “Verso un turismo sostenibile e competitivo, scenari e opportunità del cicloturismo per il Veneto”.

IL REPORT ISNART E IL FOCUS SULLA CICLOVIA GARDA-VENEZIA

ISNART ha curato un focus sulla ciclovia Garda Venezia, intervistando 300 cicloturisti italiani e stranieri lungo il percorso. “Su 10 cicloturisti – apprende dalla ricerca – 8 sono uomini e 1 su 2 appartiene alla gen X (45-60anni). Ha un diploma di scuola superiore e un’occupazione (per l’87%), con una situazione economica media. Viaggia molto in solitaria (62% contro il 31,3% della media italiana) o in coppia (29%), soggiorna in hotel o B&B e per il 19% organizza il viaggio tramite un tour operator”.

Dall’indagine emerge che durante il viaggio il “cicloturista tipo” partecipa anche a escursioni e gite, visita borghi, pratica altre attività sportive e partecipa ad eventi. La manutenzione della ciclovia e il contesto naturale son le ragioni principali per cui si sceglie una ciclovia. Gli intervistati hanno segnalato alcune carenze sul trasporto ferroviario dedicato, la segnaletica, mappe e appmobile.

IL MERCATO DEL CICLOTURISMO IN ITALIA E IN VENETO

Il cicloturismo è un mercato che in Italia muove 89 milioni di presenze l’anno e pesa il 10% sul totale dei turisti a livello nazionale: vale 9,8 miliardi di € in termini di spese sul territorio, con un’incidenza del 9% sulla spesa turistica complessiva. In media un cicloturista italiano spende 65€ per l’alloggio e 69 per altre spese (ristoranti e pizzerie, bar, caffè e pasticcerie, acquisto prodotti tipici, attività culturali e souvenir), mentre lo straniero arriva a 70€ per l’alloggio e a 132 per le altre spese. 1 turista italiano o straniero su 4 viaggia in Italia con motivazione sportiva e lo sport si attesta al quinto posto tra le motivazioni di viaggio.

Il cicloturismo è quindi uno dei trend più promettenti a livello nazionale e internazionale e uno dei temi strategici per il futuro del turismo veneto grazie alla sua capacità di coniugare sostenibilità, scoperta dei territori, destagionalizzazione e coinvolgimento delle economie locali.

Il Veneto, con la sua rete di 1430 chilometri di percorsi escursionistici, la collocazione strategica rispetto alle grandi vie europee, la varietà paesaggistica e le diverse esperienze di gestione dei percorsi cicloturistici, è la prima regione per numero di praticanti, circa il 15% sul totale dei cicloturisti italiani e in posizione privilegiata per cogliere queste opportunità.

«Il turismo su due ruote si sta rivelando sempre più strategico a livello regionale – è il commento del Presidente di Unioncamere del Veneto Antonio Santocono a conclusione del progetto – Per questo negli ultimi tre anni il sistema camerale veneto, grazie ai finanziamenti del fondo perequativo e alla collaborazione con VenicePromex, ha supportato le imprese del settore con un programma di eventi dedicati al cicloturismo e al turismo sostenibile. Siamo anche impegnati da tempo a fianco della Regione come partner nella progettazione dello sviluppo strategico del turismo veneto e stiamo dialogando con molte OGD del territorio per trasformale da tavoli di concertazione a organizzazioni in grado di gestire tutte le funzioni principali di accoglienza grazie a una gestione e promozione integrata tra pubblico e privato. Non è un percorso facile ma crediamo che sia una direzione necessaria per rispondere efficacemente alla sfida di una gestione concertata e sostenibile del turismo veneto».

 

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