Intelligenza artificiale: utilizzo raddoppiato in un anno
07 Gen 2026

Intelligenza artificiale: utilizzo raddoppiato in un anno

Oltre la metà delle imprese utilizza i sistemi di ultima tecnologia secondo l’indagine Istat. In forte crescita anche l’IA generativa, diminuisce il divario tra grandi e piccole realtà aziendali

L’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle imprese con almeno 10 addetti registra nell’ultimo anno (2025) una crescita particolarmente significativa, dall’8,2% del 2024 al 16,4% del 2025 (era il 5,0% nel 2023). E’ quanto si evince dall’ultima indagine realizzata dall’Istat, che ha approfondito i sistemi di ultimissima generazione. La mancanza di competenze adeguate, altro dato emerso, frena l’adozione dell’IA in quasi il 60% delle aziende che hanno valutato ma poi non realizzato investimenti in IA. L’utilizzo di software gestionali cresce invece di circa 7 punti percentuali rispetto al 2023 raggiungendo nel 2025 il 56,0% delle imprese con almeno 10 addetti. Aumentano al 68,1% le imprese che nel 2025 acquistano servizi di cloud computing di livello intermedio o avanzato. Nell’ultimo biennio, le imprese che hanno svolto analisi dei dati avvalendosi di personale interno o di organizzazioni esterne, passano dal 26,6% al 42,7%.

MIGLIORA IL LIVELLO DEI “TARGET 2030”

Nell’ambito delle politiche europee sulla digitalizzazione, il Digital Intensity Index (DII) viene utilizzato non solo per monitorare i progressi realizzati ma anche per identificare le aree nelle quali le imprese italiane ed europee incontrano maggiori difficoltà. In particolare, il comportamento delle imprese viene valutato rispetto a 12 attività digitali che contribuiscono alla definizione dell’indicatore composito. Nel 2025 sono stati utilizzati gli stessi indicatori del 2023 ad eccezione di quello riferito all’utilizzo di almeno due social media sostituito dall’uso del sito web.

Gli indicatori aggiornati al 2025 evidenziano, rispetto al 2023, una lieve riduzione dell’ampio divario che caratterizza le PMI rispetto alle grandi imprese. In particolare, le differenze più marcate si riscontrano nelle attività che richiedono competenze specialistiche avanzate, come l’analisi dei dati (41,9% le PMI e 83,6% le grandi imprese; rispettivamente 25,7% e 74,1% nel 2023) e quelle legate alla complessità organizzativa e dimensionale come per l’utilizzo di software gestionali ERP (48,8% le PMI e 85,9% le grandi imprese) e CRM (21,1% le PMI e 56,5% le grandi imprese).

CRESCE L’IA GENERATIVA

Nel 2025, il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di Intelligenza Artificiale (IA) segnando un significativo incremento rispetto all’8,2% del 2024 e al 5,0% del 2023. Le imprese di maggiori dimensioni registrano una crescita più marcata in termini assoluti dal 32,5% del 2024 al 53,1%, ampliando il divario rispetto alle PMI, il cui utilizzo comunque raddoppia, passando dal 7,7% al 15,7%. Le imprese del Nord-ovest registrano una crescita più accentuata, passando dall’8,9% del 2024 al 19,3%.

Analizzando le tecnologie IA utilizzate per settore di attività economica si evidenziano, con quote particolarmente elevate, il 53% delle imprese attive nell’informatica ed altri servizi d’informazione (era al 36,7% nel 2024 e 23,6% nel 2023), il 49,5% (28,3% nel 2024 e 11,1% nel 2023) delle attività di produzione cinematografica, video e programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore e il 37,3% delle telecomunicazioni (27,6% e 13,3% nelle edizioni precedenti). Aumenta anche la varietà nell’utilizzo delle tecnologie di IA, misurata attraverso l’adozione combinata di almeno due tecnologie. La percentuale di imprese con almeno 10 addetti che utilizza questa combinazione passa dal 5,2% del 2024 al 10,6% nel 2025.

Tra le imprese che utilizzano IA, le tecnologie più comuni riguardano l’estrazione di conoscenza e informazione da documenti di testo (70,8%), la IA generativa relativa sia al linguaggio scritto o parlato che a immagini, video, suoni/audio (59,1%) e la conversione della lingua parlata in formati leggibili da dispostivi informatici attraverso tecnologie di riconoscimento vocale (41,3%). Seguono l’IA per l’analisi dei dati con tecniche di machine learning (20,0%), per il riconoscimento delle immagini e l’automatizzazione dei flussi di lavoro (circa 18%) e per il movimento fisico delle macchine (5,9%).

Nel complesso, la diffusione dell’IA presenta ancora ampi spazi per una ulteriore crescita: l’83,6% delle imprese non adotta alcuna tecnologia di IA, segnalando un livello di penetrazione ancora molto contenuto. Nell’ambito delle imprese con almeno 10 addetti che hanno adottato l’IA, l’impiego esclusivo di IA generativa (1,7%) resta residuale, mentre l’uso della sola IA non generativa (6,7%) riflette una maggiore maturità in applicazioni consolidate. Infine, l’adozione congiunta (8,0%) indica un segmento potenzialmente più avanzato nell’adozione tecnologica.

SETTORE RICERCA E SVILUPPO: LA UTILIZZA UNA SU CINQUE

Gli ambiti aziendali in cui l’intelligenza artificiale viene adottata più frequentemente sono il marketing e le vendite (33,1%), l’organizzazione dei processi amministrativi (25,7%) e l’area della ricerca e sviluppo o innovazione (20,0%). Si tratta anche delle aree che, rispetto al 2024, registrano gli incrementi più significativi in termini di imprese coinvolte, con aumenti superiori al 60% (+92,6%, +89,4% e +68,9% rispettivamente).

Si distinguono per l’utilizzo più elevato dell’IA nell’ambito della sicurezza ICT le grandi imprese (43,7%) e quelle di specifici comparti, come le telecomunicazioni (38,4%) e la fornitura di energia (28,2%).

Ulteriori analisi hanno mostrato quali tecnologie di IA siano più adottate nei principali ambiti aziendali. L’utilizzo di tecniche di IA generativa e di analisi linguistica (text mining) si rilevano nell’ambito aziendale del marketing e vendite e dei processi amministrativi, in questi e nei processi produttivi emerge anche il ricorso a tecniche di automatizzazione dei flussi di lavoro. L’ambito della sicurezza informatica presenta una associazione più marcata con tecniche predittive (machine learning). Le tecnologie di apprendimento automatico risultano particolarmente rilevanti anche per l’ambito della Ricerca e Sviluppo, che si distingue, insieme al marketing, come uno di quelli più attivi e diversificati nell’uso dell’IA. Le tecniche di movimentazione delle macchine in autonomia, che richiedono infrastrutture dedicate, mostrano livelli di adozione molto più contenuti, con un impiego limitato soprattutto all’ambito dei processi produttivi e della logistica.

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