Esportazioni in calo nella Marca Trevigiana nei primi sei mesi del 2025: si fa sentire l’incertezza geopolitica
30 Set 2025

Esportazioni in calo nella Marca Trevigiana nei primi sei mesi del 2025: si fa sentire l’incertezza geopolitica

La diminuzione è del -2% con mancate vendite per 160milioni di euro nel periodo preso in esame. Si fanno sentire le attuali ripercussioni geopolitiche

Nel primo semestre 2025 la provincia di Treviso ha esportato beni per un valore di oltre 7,7 miliardi di euro. Rispetto a gennaio-giugno 2024 le esportazioni trevigiane scendono del 2%, risultato che corrisponde a mancate vendite per quasi 160 milioni nel periodo in esame. Lo si evince dagli ultimi dati dell’Istat elaborati dall’ufficio studi della Camera di Commercio.

Se si scompone questo dato medio per aree geoeconomiche emergono differenti dinamiche per mercati.

In particolare, l’export verso gli Stati Uniti scende su base tendenziale del -4,4%. Gli USA sono il terzo mercato per importanza con l’8,3% delle esportazioni provinciali. Il timore dazi ha frenato soprattutto le vendite di macchinari (-28,8%), ma in calo è anche l’export di mobili (-9,3%) e di elettrodomestici.

Per la Germania, primo mercato dell’export trevigiano con un peso del 14%, si osserva, dall’altro lato, un recupero delle vendite per il periodo in esame: la variazione è pari al +1,0%, rispetto ai primi sei mesi del 2024. Nello stesso periodo dello scorso anno si osservava una flessione del -9,4%.

Guardando agli altri mercati dell’Unione Europea si osserva una performance positiva anche della Polonia (+7,2%). Rimane in lieve flessione l’export verso la Francia (-1,6%). Con segno negativo è anche il mercato spagnolo (-1,0%, nello stesso periodo dello scorso le vendite aumentavano del +5,1%).

All’interno dell’area extra-Ue27 è in flessione l’export verso la Turchia (-8,6%), la Svizzera (-5,0%) e la Russia (-14,7%). Le esportazioni crescono, invece, verso Cina e Hong Kong (+2,3%) e, a due cifre, anche verso gli Emirati Arabi Uniti ed il Messico. Un recupero delle vendite si osserva anche verso il Regno Unito (+1,6%, contro la flessione del -7,3% osservata nello stesso periodo dello scorso anno).

Le differenti dinamiche per mercati danno luogo anche differenti tendenze settoriali.

Nonostante alcune flessioni importanti su alcuni mercati, tiene nel complesso l’export di macchinari, prima voce per valore delle vendite provinciali. Rispetto al primo semestre 2024 la variazione è del +0,6%. È un risultato che fa media di recuperi significativi verso la Germania (+14,5%) e la Francia (+8,6%) e della flessione, come già si diceva, verso il mercato statunitense (-28,8%). Le esportazioni sono pressoché stabili anche per le bevande (+0,3%) e per le calzature (-0,3%), ma per entrambe le voci merceologiche con significative differenze fra mercati.

Rimanendo nell’ambito dello Sportsystem, sono in lieve aumento le esportazioni di articoli sportivi (+2,9%). Anche questa voce beneficia della performance positiva verso il mercato statunitense (+9,5%).

Passando alle principali voci dell’export trevigiano in calo si osserva una flessione per i mobili (-7,4%), gli elettrodomestici (-5,6%) ed il tessile-abbigliamento (-7,5%).

Sono ancora in calo anche le esportazioni di mezzi di trasporto e componentistica automotive (-3,6%), di lavorazioni di carpenteria metallica (-9,1%) e di metallurgia (-2,4%). Prosegue, dall’altro lato, la performance positiva per i prodotti alimentari (+7,4%).

Questa voce merceologica vede aumentare le vendite soprattutto all’interno dell’Unione Europea: la variazione è del +15,6% su base tendenziale. L’Ue 27 assorbe i 3/4 delle vendite all’estero di prodotti alimentari. A crescere, all’interno dell’area, sono soprattutto i principali mercati di riferimento: la Germania (+16,6%), la Francia (+14,0%) e la Grecia (+24,9%). Le vendite extra Unione scontano, al contrario, una flessione del -11,5%, riferibile al calo delle vendite verso il Canada ed il Giappone (entrambi con una variazione del -28,2%) e la Svizzera (-13,1%). In controtendenza positiva gli Stati Uniti  (+5,4%) ed in recupero è anche il mercato britannico.

«I dati relativi all’interscambio commerciale del primo semestre 2025 – commenta il presidente della Camera di Commercio di Treviso, Mario Pozzavedono una lieve diminuzione delle esportazioni provinciali. È un risultato medio su cui pesa, come atteso, l’incertezza generata dalle politiche commerciali americane. Per Treviso gli Stati Uniti rappresentano il terzo mercato di riferimento per valore export: per i primi sei mesi dell’anno sono quasi 646 milioni di euro, l’8,3% del totale provinciale. Un’altra evidenza che emerge dai dati è il recupero delle esportazioni provinciali verso il mercato tedesco. Sono importanti questi dati: perché ci indicano, da un lato, l’importanza che il mercato domestico europeo riparta, opportunamente sostenuto; dall’altra ribadiscono l’altrettanta valenza strategica della diversificazione dei mercati, sui cui spesso mi sono speso. Aggiungo che, nonostante queste perturbazioni, gli indicatori più recenti, fuori periodo di osservazione delle dinamiche export qui commentate, stanno mettendo in evidenza deboli ma significativi segnali di ripartenza delle filiere manifatturiere, come un po’ già emergeva anche dall’indagine congiunturale sul manifatturiero di Unioncamere del Veneto».

 

Tutti gli articoli