Economia, presentato il nuovo Piano del Credito per il Veneto: sul tavolo 344milioni di euro
Lo strumento punta a favorire l’accesso al credito delle imprese in un momento particolarmente caldo sul fronte della competitività

La Regione del Veneto, presso la sede Palazzo Grandi Stazioni a Venezia, ha presento nei giorni scorsi il nuovo Piano del Credito per il Veneto, uno strumento organico da 344 milioni di euro per favorire l’accesso al credito delle imprese e accompagnarle in una fase di forte trasformazione economica, gravata da tensioni internazionali, dazi e difficoltà di approvvigionamento. La misura è stata illustrata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Roberto Marcato.
All’incontro, a cui hanno preso parte anche le categorie economiche, vi erano, in rappresentanza di Confapi, Luigina Barbuio, Vice Presidente Nazionale vicaria del Gruppo donne imprenditrici ConfapiD.
Il nuovo Piano del Credito eredita le misure attivate dalla Regione del Veneto negli ultimi 10 anni, nei quali sono stati messi in campo un miliardo e 200 milioni di euro che hanno generato oltre 6 miliardi di investimenti e sostenuto di più di 100.000 imprese. Solo sul fronte del credito, sono stati stanziati 513 milioni di euro, che hanno generato oltre 5 miliardi di investimenti.
Il nuovo Piano mette in campo 344 milioni di euro per nuove misure destinate a migliorare l’accesso al credito e a sostenere l’innovazione, la competitività e l’attrattività del sistema produttivo regionale. Tra queste:
- Fondo Liquidità FESR: 30 milioni per prestiti agevolati fino a 150.000 € (elevabili a 200.000 € per i settori moda e automotive). Attesi: 800 beneficiari.
- Fondo di Garanzia – Sezione Speciale Veneto: 36,2 milioni per la riassicurazione fino al 90% dell’importo garantito. Coinvolgerà 8.500 imprese, attivando1,3 miliardi di investimenti.
- Sezione Filiere Produttive e Attrazione Investimenti (ZLS): 54 milioni di cui 14 riservati alle ZLS. Investimenti previsti: 180 milioni.
- Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC): 35 milioni di cui 21 per il Fondo Anticrisi e 14 milioni per la Sezione Transizione. Investimenti attivati: 95 milioni.
- Basket Bond Veneto: 10 milioni per uno strumento innovativo che consente a più imprese di emettere obbligazioni congiunte. Investimenti stimati: 50 milioni.
- Minibond e equity: 179 milioni già attivati.
Il Piano punta anche su strumenti finanziari alternativi e più flessibili, destinati in particolare alle PMI solide, ma meno servite dal credito bancario tradizionale. In particolare, il Fondo Veneto Minibond da 48,5 milioni (20 da risorse Veneto Sviluppo e 28,5 da fondi BCC) permette alle imprese di raccogliere risorse per espansione, riorganizzazione e internazionalizzazione, condividendo il rischio con investitori istituzionali.
Vi sono poi strumenti di equity e quasi-equity, 130 milioni di euro attivati tramite partecipazioni societarie dirette e i fondi chiusi Fondo Sviluppo PMI 1 e 2 gestiti da FVS SGR S.p.A. pensati per rafforzare il capitale delle imprese, finanziare operazioni straordinarie e sostenere progetti strategici per il territorio.
«Questo – spiega Luigina Barbuio – è un momento storico molto complesso per le Piccole e Medie Imprese del Nordest, considerato che, oltre a un’alta tassazione, a una congiuntura economica difficile e all’aumento dei costi energici, ci sono tensioni internazionali che continuano a destare non poca preoccupazione. Questa è una misura che viene incontro alle esigenze dell’imprenditoria, considerato il ruolo centrale che riveste, al giorno d’oggi, il tema dell’accesso al credito. Liquidità, investimenti e competitività sono le parole chiave da cui non si può prescindere».




